Rage

My Sinatra days

Sentivo così il bisogno di ricavarmi un posticino per scrivere cazzate

Non pago di ciò detengo anche un fotoblog e un coso dove pubblico mp3 nei quali suono e canto

mercoledì, 07 febbraio 2007

Insomma, colleghi in rete la console di videogiochi superfica perché così giochi con gli altri quando vuoi. E stai lì su di una schermata che aspetti altri che siano lì con le tue stesse voglie e che si uniscano per fare una corsa virtuale in macchina. E finisci su di una schermata che elenca gli utenti al momento in attesa insieme a te, aspettando che si raggiunga il numero giusto per cominciare la partita. E aspetti. Poi ogni tanto ti rompi e cambi stanza, cioè gara, sperando che altrove si concluda più in fretta. E saltelli di stanza in stanza, ossessivamente. E ti sembri uno che cerca sesso facile nelle chat, che rimarrà deluso qualsiasi compromesso sia disposto ad accettare. E allora, per analogia, esci, tiri fuori l'automobile vera dal garage e scorrazzi per la città felice. Fanculo, come fare sesso reale.

pubblicato alle 00:38, link, commenti (30)

lunedì, 29 gennaio 2007

Il fine settimana è finito, residuano un leggero mal di testa da bagordi, due lavatrici di roba da far stirare, un frigorifero pieno ché si è sempre mangiato fuori, una maglietta di amante che si era ficcata fra le lenzuola in fondo al letto. Alla prossima lavatrice finirà nell'iter anche essa, per poi giacere per mesi fra i panni da stirare.

pubblicato alle 00:37, link, commenti (7)

sabato, 20 gennaio 2007

Io sono stato allevato da una madre troppo giovane e per questo quindi forse insoddisfatta. Ma era troppo Perbene per dire a marito e figlio "sapete che vi dico, io sono troppo giovane e insoddisfatta, quindi andatevene entrambi affanculo", e allora faceva tutto quello che doveva fare una madre, ma lo faceva male.

E questo un po' in tutto. Ad esempio, la storia del carnevale, che tutti venivano a scuola mascherati quando la maestra finalmente concedeva "domani è giovedì grasso e potete venire mascherati". E tutti erano contenti, e taluni si sbilanciavano in anticipazioni sul costume, altri ci tenevano invece all'effetto sorpresa.

Io non mi mascheravo perché la mamma troppo giovane ed insoddisfatta non ci pensava neanche al carnevale e, francamente, a me non me ne fregava una cazzo, perché io pensavo che se quella stava buona era molto meglio che mascherarmi.
Un anno, ricordo, il giorno prima di giovedì grasso i miei compagni mi chiesero "ma tu, quest'anno, ti mascheri mica?" ed io risposi "no". Poi ritornando a casa mia madre influenzata dalle altre entrò in un negozio e mi comprò un costume, così, a cazzo di cane, quello che era rimasto sullo scaffale. Ed io il giorno dopo andai a scuola vestito da Nembo Kid, e non sapevo neanche chi cazzo fosse Nembo Kid. Ma la cosa grave fu quando i miei compagni ai quali avevo detto che non mi sarei mascherato che si erano presentati non mascherati mi considerarono una merda. Fui annoverato fra quelli che si giocavano l'effetto sopresa, ma alla traditora. Così mi ritrovai conciato come un deficente, mascherato da un personaggio che neanche conoscevo, con un costume selezionato alla cazzo di cane, traditore dei miei primi amici.

pubblicato alle 19:21, link, commenti (13)

sabato, 30 dicembre 2006

Le suonerie più imbarazzanti le ho sentite proprio dagli adulti e quasi sempre in treno.
Costretti in un angusto spazio, nell'epoca del wireless non si deve più sopportare la puzza di sudore del prossimo come nei vagoni proletari anni 50 o negli autobus anni 80, di questi tempi sull'eurostar ti spaccano le palle con il telefonino. Ma anche il suono degli mp3 che sfugge è una tortura niente male.
Esattamente, adesso, sono in treno e attendo di partire dalla stazione di Roma. La mia vicina (che mi farei ma c'era bisogno di precisarlo? o perlomeno a parole... nei fatti poi le rogne e le implicazioni sono talmente tante che mi passa prematuramente la voglia. Ad un maschio sano invece la voglia passa nell'istante esatto in cui eiacula la prima goccia di sperma e questo almeno gli consente la riproduzione) mi scassa la minchia con dei ritmi caraibici (la vicina, soggetto della frase oramai perso e distante).

Ascolta la musica dall'altoparlante del telefonino, senza cuffia, la rompicoglioni. E' russa, piccolina, ha lineamenti volpini, e chissà quanti cazzi ha già succhiato dal giorno del suo tredicesimo compleanno.
Se si alzasse (la vicina) un po' più spesso per sistemare il bagaglio ne sarei felice, il sorgere del culo bianco dai pantaloni neri ne compenserebbe i gusti musicali criticabili ed il comportamento reprensibile.

Controllore, ticketless, si era detto che è l'epoca del wireless. La biondina ascolta Shakira, con lei metà dei presenti, loro malgrado. Lei prenota il ristorante, io a destinazione mi infilerò lesto a casa e mi sbronzerò di whisky. Domani sarò pesto e stropicciato per tutto il giorno. Molto furbo.

pubblicato alle 11:34, link, commenti (10)

mercoledì, 27 dicembre 2006

Tale fu lo sforzo creativo che mi cagai addosso; e se gli anni passano per percepire, notare, apportare correzioni, valutare feedback e via un nuovo giro, certe figure da pirla diventano imperdonabili. Perdita di motivazione allo sforzo; introspezione per identificare quando e perché hai perso d'attenzione. Poi te lo ricordi, è lontano nel tempo ed è sempre più impalpabile, quasi non ci credi più neanche tu. E ti ritrovi in un nuovo capitolo del labirinto della cavia, più vecchio, più cattivo, con un fardello di informazioni assolutamente inutili. Mi piacciono le ventenni perché hanno il culo sodo. Beh, non tutte.

pubblicato alle 19:09, link, commenti (1)

giovedì, 14 dicembre 2006

I video amatoriali hard ripresi con il telefonino sono La Nuova Moda,  è un modo per sedurre, per provare la propria esistenza come essere sessuato e,  ad essere sinceri, l'unico mezzo efficace per migliorare drasticamente la propria vita sociale: anche una un po' racchia, se dimostra a tutti di essere particolarmente incline all'anale, sarà invitata a tutte le feste.

Il problema però è lo sputtanamento, che dopo il meritato successo ti attende lì a rovinarti la festa. Ed ecco che: la bionda sorridente che si sfila la mutanda e mostra il pink viene riconosciuta come la sorellina; alla signorinella anonima che si dà un gran daffare con due coatti affetti da eiaculatio precox (questi filmini devono arrivare subito al dunque) scoppia un casino in famiglia; al trentenne trasgressivo che si penetra con una bottiglia, a casa fanno trovare solo birra in lattina. È un po' la sensazione che i blogger provano quando sul lavoro li collegano al proprio blog, e che cicciolina rivive ogni volta che il figlio va a scuola. Son brutti momenti. Poi passano e riprendi il tuo vizio.

pubblicato alle 20:54, link, commenti (6)

Tutti i contenuti di questo blog sono coperti da Creative Common License, non perchè la cosa abbia senso, ma così, tanto per fare qualcosa. Al contrario della tradizione del weblog, non c'è una colonna dedicata ai link. Gli eventuali vicendevoli pompini avranno difatti maggior rilievo nei post. La mia gmail è rageblog e questo è il feed rss